risotto allo zafferano tipico piatto milanese

Uno dei piatti che vengono fatti durante questi nostri simpatici incontri tra Chef, in una ambientazione green, quella del Golf, è di colore giallo dato dallo zafferano.

Lo zafferano, l’oro della terra greca – così viene chiamato – è annoverato fra le spezie più amate e più preziose delle antiche civiltà per l’aroma, il colore, le proprietà medicinali e afrodisiache.

Cleopatra lo utilizzava nei suoi prodotti di bellezza, gli antichi Fenici lo offrivano alla dea Astarte, Omero lo menziona nei suoi testi e lo si incontra persino nell’Antico Testamento.

Gli abitanti della zona in cui si estendono le piantagioni, lo seminano ogni estate e all’arrivo dell’autunno raccolgono a mano i preziosi stigmi dello splendido fiore, facendoli essiccare con cura finché non diventano dei sottili filamenti rosso scuro.

Servono circa 50.000 stigmi per ricavare 100 grammi di zafferano rosso, si capisce il perché del costo importante di questa Spezia. Lo zafferano greco (saffron) è fra le migliori qualità al mondo, così dicono e noi lo abbiamo tra i partner per farlo gustare durante i nostri incontri. Certo che è molto interessante anche il nome che in greco prende questo bellissimo fiore azzurro viola, Krokus, dagli stigmi rossi.

Se ci riferiamo alla mitologia infatti Croco fu ucciso da Ermes che si stava esercitando nel lancio del disco. Un dio aveva ucciso un essere umano, vergogna! Bisognava dare a Croco una veste più importante e quindi, il dio lo rese immortale, trasformando il corpo senza vita in un bellissimo fiore azzurro viola e il sangue di Croco in tre stigmi rossi nel cuore del fiore. Da allora, ogni autunno, i fiori di Croco ricoprono la terra di Kozani, nella Macedonia Occidentale, di un tappeto viola e riempiono l’aria con il loro delicato profumo.

Molte le proprietà di questo prodotto che viene usato in vari ambiti, in farmacia, in pittura, in pasticceria, in cucina e nell’affinamento non solo di formaggi. Una Spezia che i milanesi usano moltissimo per il loro risotto giallo e noi lo proponiamo ogni volta, lasciando al cuoco la fantasia di utilizzarlo a suo piacimento, come fa lo chef Theo Karathanasis.

il cocktail di Theo Karathanasis
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Architetto veneziano, Roberta Candus, dopo un periodo di lavoro in questa veste, viene portata a Parigi dalle vicende della vita dove, per oltre ventanni lavora per il Club Mediterranèe, a Parigi e nei villaggi del mondo per poi, dopo un'immersione nel marketing, arriva a Milano come direttore comunicazione ed immagine dell'azienda francese. Per una sua esperienza a Vittel crea il circuito per il Club Med prima Interprofessional, quindi il Club Med Cup. Per la prima volta, quale sponsor dell'Open d'Italia crea i team degli sportivi nelle ProAm e, sempre legate allo sport, il Giro d'Italia in vela con Cino Ricci. Lasciati i francesi apre a Milano la sua società di comunicazione promuovendo il Cile attraverso le prime giornate gastronomiche presso il Jolly Hotel. Esce con il primo magazine Stil nel 1998 di cui è direttore per il target dei fumatori di sigaro e pipa abbinando così il suo circuito Cigar Golf Cup con degustazioni e momenti piacevoli di abbinamenti. Appassionata di distillati oltre che di sigari è presidente dell'associazione Fumatori di sigari Golfisti epicurei. La sua ricerca per tutto quel che è buono, genuino, per tutti i piaceri della vita che la natura può offrire, come sottolinea sul pay off del magazine Golf&Gusto, il periodico per gli amanti del gusto della vita, l'enogastronomia entra sempre più nelle sue corde e così nella serie di eventi Golf&Gusto Cup si possono conoscere piccoli produttori di grandi prodotti. Il fil rouge "il gusto del gioco, il gioco del gusto" fa capire il desiderio di fare cultura su questo nostro mondo ricco di piccoli, grandi produttori. Ormai da 12 anni frequenta anche il mondo degli chef per cui lo scorso anno, spinta da uno simpatico stellato, da' vita al nuovo format "Chef in Green" per far conoscere anche a loro il piacere di questo sport all'aria aperta in cui ci si batte contro se stessi per migliorarsi e condividere spazi molto belli e dialogare tra loro e con possibili clienti, conoscere prodotti, in un contesto open air diverso e bellissimo.

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