Bell’inizio della manifestazione che porta gli Chef a giocare a golf.

Chef in Green infatti inizia a breve con i suoi eventi che portano gli chef ed i sommelier sui percorsi di golf. Dal 26 marzo infatti si parte con il primo appuntamento che si svolge in terra svizzera, nel bel Golf Club Lugano.

Situato a 10 minuti dalle città di Lugano, centro economico finanziario e turistico di rilevanza nazionale ed internazionale, che è facilmente raggiungibile trovandosi sulla trasversale di transito Nord-Sud che collega il nord delle Alpi con l’Italia.

In vicinanza dell’Aeroporto di Agno, il percorso del Golf Club Lugano, fondato nel 1923, è uno dei più antichi della Svizzera, disegnato originariamente dall’arch. Donald Harradine, che lo ha sviluppato su un terreno pianeggiante, tra boschi di betulle, querce, pini, rododendri ed azalee. A partire dal 1992 sono state apportate importanti modifiche sotto le direttive dell’arch. Cabell B. Robinson.

Il tracciato di 18 buche (par 70 – mt 5575) è considerato molto tecnico ed impegnativo a causa della presenza quasi costante di ostacoli d’acqua e di fairways stretti, spesso limitati da una ricca vegetazione, e dal fiume Magliasina che viene attraversato o costeggiato in ben 8 occasioni.
Il campo alterna buche lunghe, adatte ad un gioco potente, e buche più corte e meno ampie che esigono maggior precisione. I green si presentano sempre ben protetti dagli ostacoli naturali o artificiali.

La regione è da sempre meta turistica molto frequentata, ragione per cui è sempre prudente riservare le partenze anche durante la settimana; la segreteria si tiene per questo sempre a disposizione.

L’evento avrà come conclusione una cena a più mani preparata da cinque chef, quattro italiani ed un francese e lo chef del Ristorante del Golf con i vini offerti da Borgovecchio.

A preparare i piatti saranno quindi la stella Michelin Bernard Fournier del “Ristorante Da Candida” a Campione d’Italia. con una:

Terrina di foie gras d’anatra in torchon al passito di Pantelleria, pain brioche ai chicchi di caffè,

Tano Simonato stella Michelin di “Tano Passami l’olio” di Milano con:

Risotto all’arancio peperoncino e cioccolato

Accompagnati da vino: Aurora Bianco del Ticino DOC Fumagalli 2016

Alex Seveso di “Kitchen Society” di Milano con:

Totanetto sposo a fagioli e pistacchi,

Gianni Tarabini de La Presef, stella Michelin in Valtellina con:

Gnocco- patate di montagna con cuore di Bitto DOP 2015, burro montato, risulti del lario e scorzette di Limone

Accompagnati da vino

Altemasi Spumante Brut Millesimato Trento DOC Cavit 2013

Virgilio del Ristorante Golf Lugano con: Baccalà “tradizione portoghese” con

Accompagnato da vino: Esporao Private Selection

Luca Mauri di “Tartufi and Friends“, sempre di Milano con:

Petto d’oca rosato, cremoso di patate, trevisana tardiva, aceto di lamponi e jus de viande

Chiude il grande menu un dessert del Ristorante ospite

Semifreddo al torroncino e Grand Marnier con frutti di bosco allo zabaione.

Un approccio quindi per quest’anno anche all’estero che si svilupperà senza dubbio nel corso del 2019 inserendo anche altri Paesi limitrofi oltre altre regioni italiane. Un approccio con anche un’apertura al mondo femminile sia nella cucina che nell’area enologica.

Calendario 2018

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