Due splendide giornate di sole hanno illuminato la partenza di Chef in Green 2018, questa serie di eventi a cui partecipano per incontrare nuovi e vecchi amici, degustare prodotti interessanti, provare a giocare a golf con i giocatori del circolo ospitante, gli chef, i sommelier e se lo desiderano anche gli uomini di sala, i tre attori della ristorazione. Una giornata all’aria aperta, una giornata relax, in questo caso in un bellissimo percorso piemontese, il Golf Margara.

Non occorre saper giocare perché, dopo una lezione introduttiva fatta da Andrea Cerri di come si può mandare in buca la pallina con il putter sul green, gli intervenuti si sono lanciati, con il loro compagno golfista alla ricerca del migliore risultato.

Il sole, gli uccellini, i profumi e le sfumature di verde hanno un gran beneficio sul nostro fisico e, dato il faticoso e stressante lavoro che gli chef conducono, questa giornata di lunedì ha contribuito a rilassarli.

La domenica 120 giocatori erano pronti sul tee di partenza anche se il meteo minacciava continuamente con la sua voce cattiva, mentre il cielo si adombrava a volte di nuvole. il sole sbucava quasi per dispetto. Ad accoglierli all’arrivo Enrico della Zepter, con le sue pentole particolari e i suoi contenitori sotto vuoto, che aveva preparato assaggi interessanti. Insalata di polpo e patate con prezzemolo, gamberi scottati da abbinare a varie salse agrodolci, tortelli di magro.

Sempre nella bellissima terrazza del circolo e poi anche al ristorante era stato allestito un tavolo coloratissimo. Infatti erano stati posti come esmpio di tavola allegar e adatta al giardino delle ville che sono intorno al circolo di Margara. Per l’allestimento era stato usato un servizio di Villa D’Este Home Tivoli nella sua collezione Jungle che gioca su colori abbinabili a fantasie che creano veramente un effetto bellissimo anche senza uso di tovaglie o altro ma semplici foglie. Una delizia e visti i bicchieri in vetro dai colori abbinati come le posate.

Subito dopo la premiazione, uno show cooking ben apprezzato dopo la fatica di 18 buche.

L’indomani era la giornata in cui si giocava a coppie, uno chef o un sommelier con uno dei giocatori che aveva vinto la gara del giorno prima. All’arrivo gli chef, dopo un aperitivo con il Bellini che con Golf&Gusto non manca mai, hanno trovato compagni e poi sono andati a fare lezione con un maestro del circolo, il toscano Cerri. un’ora di lezione per apprendere qualche regola di stance, di presa del grip e di come leggere le pendenze dei tappeti verdi che avrebbero dovuto affrontare.

Alla prima buca lo chef Germani infilava un siluro da buoni 10 metri con grande entusiasmo del compagno e non solo. Ma di tutti i team una coppia era particolare, una bambina di otto anni Amal che era giustamente stata abbinata al vincitore della terza categoria del giorno prima, 40 punti stableford, un biondino di 9 anni con uno swing bellissimo. Era delizioso vedere questi due frugoletti, lui perfetto gentleman nei confronti della bambina, che aveva appena preso lezione e che per l’occasione aveva indossato un paio di calzoncini bianchi ed una polo sui toni del rosa, come le scarpine.

Le 9 buche si sono svolte in circa tre ore , quindi una buona media e all’arrivo, dopo un bicchiere del nuovo prodotto di Canella, il Rossini prosecco e fragole di Cadonga, qualche assaggio di verdure, salsicce e uova preparato con Onfalos e qualche piatto offerto da Greta di Quack Italia, con i suoi salami d’oca, prosciutto e speck si sono gustati anche le novità che Giorgio Bacagias aveva portato, novità con lo zafferano, tutte da assaggiare.

La premiazione, svoltasi sempre in Club House, ha visto primo Luca De Giovanni con lo Chef Francesco Germani che, anche lo scorso anno al suo primo appuntamento al Golf Franciacorta, era stato premiato. Decisamente nelle corde dello chef vige la precisione. Secondo ancora una volta lo chef Marco Dossi e Paolo Torelli, Marco si è talmente piaciuto in questo ambiente che il giorno dopo ha bissato la lezione di golf e una giornata tra il riposo e il lavoro. In terza posizione Ilaria Baietti con una cara amica Anita Lissona, pierre di Villa dEste Home Tivoli che ha fornito i premi di questo evento per i giocatori, mentre per gli chef e amici vi erano oggetti più consoni al loro lavoro offerti da Arcos e ISI, grazie a Trabo e offerti della ditta francese Opinel.

Non potevano mancare dei premi a sorpresa che hanno reso radiosi i volti dei due bambini che portavano con impegno il loro trofeo. Due giornate rubate al maltempo che imperversava dappertutto e che ha graziato questo luogo verde irradiandolo di sole e rendendo l’evento ancora più felice.

Dopo la premiazione alcuni chef sono andati nella cucina del ristorante gestito dalla signora Gemma e dal figlio Giacomo e hanno preparato i piatti per la cena visto che il ristorante era pieno con un centinaio di commensali. Francesco ha usato speck di oca di Quack per la sua entrée, Antonio nel risotto carnaroli di Riso Buono ha messo Zafferano Greco e perle di zafferano e briciole di Quartirolo Arrigoni, Lorenzo con la pasta di Carla Latini ha unito il gorgonzola dolce di Arrigoni.

 

Al prossimo appuntamento vi aspettiamo numerosi sia giocatori che chef e sommelier, per ancora un momento d’incontro nel verde del circolo Ca’ della Nave vicino a Venezia.

 

 

 

 

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