Certo che l’avevamo vista brutta quando il primo premio era stato assegnato al bravo giovane Commis di Martino, Curtis Clèment Multipas, belga di 21 anni ultimamente formato nella cucina dello chef Yannick Alleno *** Michelin a Parigi. Già perché dopo i premi speciali come questo ecco arrivare il terzo Bocuse di bronzo alla Danimarca, fiato sospeso, l’argento alla Svezia, il cuore ormai sente che non ci siamo, il nostro team è fuori, difatti il Bocuse d’oro va alla Norvegia! Una grande tristezza, il frastuono che per tutta la giornata ci aveva assordato con sirene, cicalini, meglio cicaloni smette di colpo, le bandierine bianco rosso verde si abbassano, i tifosi italiani sono muti. Devo dire che con grande tristezza ci si incamminava verso l’uscita quando, nel silenzio Federico Quaranta, conosciuto come Fede, elenca le nazioni presenti a Lione il prossimo anno. Un balzo al cuore, l’Italia ci sarà perché lo chef Martino Ruggieri ha vinto la “wild card” che da accesso alla finale mondiale a Lione.

Beh, non è la vittoria piena, ma ancora una possibilità per il giovane Martino di affinare le sue armi in campo, mi dicono che il piatto era buono, per noi forse presentato un po’ slegato, il plateau si di molto di effetto, ma forse non comprensibile dagli altri paesi, forse legarlo alle nostre effettive difficoltà attuali a loro non interessa gran ché, mi pareva leggerlo su alcuni volti dei giurati, comunque ci siamo, possiamo acquistare i biglietti per Lione, ricordandoci sempre il motto diPierre de Frédy, Baron de Coubertin, l’importante è partecipare, mettersi in gioco, diciamo noi, per crescere in un evento a cui non siamo abituati in questa formula.

Una giornata come quella di ieri vale la pena di viverla, un’immersione totale non solo chiaramente nel frastuono che cercavamo di capire come non disturbasse il lavoro dei concorrenti, a parte alcuni che procedevano nel lavoro con una calma imperturbabile, anni di allenamento, mentre noi abbiamo pochi anni di questa partecipazione e conto che il lavoro di Lorenzo Tona, direttore e di Enrico Crippa, Presidente della Accademia Bocuse d’Or, porteranno ancora più avanti il nostro team e il fantastico Martino Ruggieri.

Comunque dicevo con tanti eventi sulla gastronomia a cui partecipiamo come redazione di Golf&Gusto questo, con caratteristiche ben diverse dal solito, mi ha entusiasmato, se pensate che è nato 31 anni fa dall’idea del grande Paul Bocuse e che ora tra i giudici d’onore presenziava il figlio Jérome Bocuse accompagnato da Tamás Szèll e Carlo Cracco. Jérome che non è riuscito a nascondere l’emozione quando sullo schermo è passato un filmato sul padre che non è molto che ci ha lasciato, poco tempo dopo il nostro grande chef Gualtiero Marchesi. Un evento, le Olimpiadi della Gastronomia, come era nel pensiero del grande Bocuse, che per la prima volta si sono svolte in terra italiana nel cuore del Piemonte, Torino che è stata per due giorni la capitale della gastronomia, grazie alla selezione europea del Bocuse d’Or.

L’11 e 12 giugno all’Oval Lingotto Fiere, nell’ambito del Gourmet Expoforum, di fronte a 1300 spettatori entusiasti, 20 chef provenienti da tutta Europa si sono affrontati per 5 ore e 35 minuti con fierezza, impegno e concentrazione. Il loro obiettivo: un posto per la finale del più prestigioso concorso di gastronomia al mondo. Merito di Christian André Pettersen dalla Norvegia che ha convinto una giuria d’eccezione presieduta dagli Chef Jérôme Bocuse, Tamás Széll, Carlo Cracco ed Enrico Crippa, grazie alla sua marcata creatività e alla capacità tecnica di utilizzare per sublimare prodotti semplici, ma di altissima qualità, della tradizione piemontese e italiana. Con la vittoria questa nazione si conferma l’eccellenza qualitativa dei propri chef. Così ecco l’ordine di vittoria:

ORO – NORVEGIA- Christian André Pettersen, 28 anni, Ristorante Mondo

Assistito da Håvard André Josdal ØSTEBØ

ARGENTO – SVEZIA- Sebastian Gibrand, 29 anni, Lux Restaurants

Assistito da Tommy Myllymaki

BRONZO – DANIMARCA – Kenneth Toft-Hansen, 36 anni, Svinkløv Badehotel

Assistito da Christian Wellendorf Kleinert

tra i premi speciali

PREMIO MIGLIORE COMMIS: Curtis Multipas dall’Italia

PREMIO SPECIALE PROVA AL PIATTO: con lo chef Matthieu Otto, Francia

PREMIO SPECIALE PROVA AL VASSOIO: con lo chef Ismo Sipetainen Finlandia

Oggi, dopo 62 selezioni nazionali e 4 selezioni continentali (Americhe, Asia Pacifica, Europa e Africa), 24 candidati possono accedere alla Finale e difendere i propri colori in occasione di un evento epocale. Un evento che nel corso degli anni ha rivelato i più grandi chef del pianeta e ha portato alla luce la gastronomia di ogni parte del mondo, grazie a Paul Bocuse.

Arrivederci a Lione il 24/25 gennaio 2019.

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