Già che il sole ormai sia ancora splendente e caldo come d’estate lo abbiamo assodato sabato all’Asolo Golf, dove si stava svolgendo un evento importante tra cui Chef in Green, infatti si stava in maglietta con maniche corte tranquillamente. Ma come ho detto non solo la giornata era bellissima quindi ideale per sostituire l’evento che avrebbe dovuto svolgersi in luglio, che le avverse piogge e temporale abbattutosi avevano fatto si che si fosse dovuto annullare, quindi allora ben ripagati alla grande del danno.

Essendo un sabato non tutti gli chef possibili a luglio erano disponibili, ma Tano Simonato, Tano passami l’olio, ristorante stellato di Milano, ha tenuto fede ed è ritornato proponendoci il suo piatto “figata” che vi spiegherò. Anche Andrea De Poli, Punto Gustoormai entrato nel golf di brutto, pensate che è venuto la prima volta lo scorso anno al Golf Franciacorta, ci ha seguito a CastellArquato, poi a Modena e nel frattempo si è iscritto ad un campo pratica, ha preso lezioni con il maestro…beh ve la faccio breve, ha preso l’handicap. Bravo Andrea ti sei fatto prendere dal morbo del golf e ora sei iscritto nell’albo dei giocatori. Bravo, appassionato a tal punto che oltre ad avere già acquistato una sacca, giustamente di seconda mano, sabato si è fatto il regalo di un putter nuovo più consono al suo giocare. Lo ha scoperto durante la lezione che ha seguito e che Chef in Green fa fare ai suoi ospiti della ristorazione per prepararli a fare poi nove buche in coppia con dei giocatori. Infatti il loro compito, non essendo  assicurati, né capaci dei colpi in campo, è imparare a fare i colpi sul green tentando di mandare la pallina in buca, nel minor numero di tiri e quindi valorizzando possibilmente lo score del compagno golfista. Cosa non facile che mette in gioco la loro attenzione e precisione che hanno anche nei loro piatti.

Ecco quindi che ancora una volta su un percorso bellissimo gli chef si sono cimentati in un loro nuovo modo di passare una giornata al di fuori, almeno un po’ dai fuochi e fornelli. Almeno un po’ perché alcuni di loro hanno desiderato poi preparare un piatto che li identificasse e quindi farsi conoscere dai golfisti nelle loro vesti abituali, la giacca da chef!

Durante la giornata, alla buvette abbiamo portato una bella novità Legù, la pasta non pasta, quel prodotto fatto di farina di legumi che prende le forme varie e che Monica Neri e Tano Simonato hanno cotto in uno show cooking continuo offrendo i piatti al passaggio della nona buca ai giocatori che facevano invece la gara stableford della giornata.

A vincere la gara degli chef è stato un ex rugbista Antonio Bello già venuto in un altro appuntamento di Chef in Green che poi ha preparato un piatto della sua città, Crocchè napoletano nel piatto.

Come potrete vedere nelle foto il menu seguiva con il risotto di Andrea De Poli, arrivato quarto in gara, aveva voluto prendere il ruolo del giocatore, lo accompagnava Pietro Bello, quindi la pasta in bianco di Tano Simonato che ha giocato con Barbara Vianello, felice di essere arrivato secondo in gara.

All’aperitivo un bel buffet con tante preparazioni del bravo Mirko e della sua brigata ed i formaggi Arrigoni tra cui il gorgonzola al cucchiaio che attira sempre tutti come mosche.

La sala del ristorante 28ª buca era piena e prima di iniziare si è fatta la premiazione della gara degli chef, quindi della gara dell’evento della giornata, a seguire la cena fatta a 8 mani per cui ogni chef ha presentato il proprio, spiegando gli ingredienti usati e magari la tecnica…e tutti attenti a individuare gli stessi nel proprio palato.

 

Una altra bella giornata conclusa e ci si prepara alla chiusura al Golf Bologna il 1 novembre, mentre il team di Golf&Gusto sta mettendo a punto un evento speciale il 5 novembre al Golf Castello di Tolcinasco per ringraziare tutti gli chef e gli amici intervenuti a questa bella serie di appuntamenti sui green per cui si sta elaborando il calendario del 2019.

 

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