L’entusiasmo crescente verso la birra e verso i suoi tanti possibili abbinamenti in cucina ha portato una società come la Heineken ad andare sempre più avanti a fare cultura e conoscenza su questo prodotto che con il secondo Rapporto di Osservatorio Birra, “La creazione di valore condiviso del settore della birra in Italia”, presentato a fine 2018, ha evidenziato come oggi la birra assicura lavoro a 92.066 persone.

Specie il mondo della ristorazione d’autore, insieme ai professionisti del settore del Fuori Casa – che dal 23 al 25 marzo si sono incontrati alla 15esima edizione di Identità Golose negli spazi di MiCo – hanno potuto assistere alla presentazione della Università della Birra, un innovativo polo di eccellenza didattica che propone percorsi mirati di approfondimento in ambito birrario, dalla duplice e distintiva valenza culturale e professionale, infatti ha lo scopo di divulgare know how e competenze di alto livello per gli operatori del settore e, parallelamente, generare valore e stimolare concrete opportunità di business per il mondo dell’Ho.Re.Ca. e del Modern Trade.

Costituita a fine 2017, l’Università si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know how e la costruzione di solide competenze professionali.

Tre sono i pilastri su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico proposto con codici e linguaggi innovativi. Il corpo docenti comprende anche professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

Nel 2018 ha vissuto una fase di start up e oggi è operativa nella sua sede milanese permanente di Via dei Canzi 19 (quartiere Lambrate) e così, in un evento come Identità Golose, grande cornice, è uscita dall’aula (è la prima volta), e scesa in campo a proporsi “on field” ai professionisti del settore con la presentazione del direttore progetto Massimo Furla.

‘Costruire nuove memorie’ tema della 15a edizione di Identità Golose Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, è stato il momento ideale per presentare l’ultimo progetto. “Evocativo e in linea con la mission della nostra Università, un progetto tutto italiano, voluto e nato proprio per tramandare antiche conoscenze birrarie e per edificare, su solide fondamenta culturali, un sapere funzionale ai trend di consumo attuali capace di accrescere le abilità, il know how e soprattutto le opportunità di business di chi opera nel nostro mercato”

Imparare sul campo è la mission dell’innovativo polo di eccellenza didattica che propone percorsi mirati di approfondimento in ambito birrario, dalla duplice e distintiva valenza culturale e professionale.

Un punto di riferimento autorevole rivolto agli operatori del mercato attivi sia nel canale Ho.Re.Ca. (distributori e punti di consumo) sia nella distribuzione moderna (buyer) e a tutti i dipendenti del Gruppo HEINEKEN Italia, desiderosi di ampliare il proprio know-how e di incrementare le opportunità di business.

L’offerta formativa copre tutte le discipline che costituiscono ‘l’Arte della Birra‘ offrendo la conoscenza di tutti i segreti e le tecniche produttive di un prodotto dalla storia millenaria e in continua evoluzione. All’acquisizione delle dinamiche di un sistema di vendita professionale, alle competenze manageriali degli imprenditori del settore attraverso un programma di alta formazione sviluppato con rigore accademico in collaborazione con la LIUC Business School dell’Università Cattaneo di Castellanza (Varese).

In occasione di Identità Golose la Heineken ha presentato l’ultima novità, la sua birra dai sentori siciliani: con Birra Messina Cristalli di Sale, grazie a un accordo con la Cooperativa Birrificio Messina, un gruppo di 15 coraggiosi siciliani, che dal 2013 hanno aperto un piccolo birrificio per produrre con spirito imprenditoriale e con grande orgoglio alcune nuove birre.
A Messina nasce così una ricetta speciale, ispirata a questa terra ricca di eleganti armonie, una ricetta di quasi un secolo fa: quando nel 1923, gli anni della ricostruzione, dopo il terremoto del 1908 Messina rinasce più operosa di prima, piena di attività e di spirito imprenditoriale.
Nell’antico birrificio in centro città viene ideata una birra in cui ritrovare i colori e i profumi della Sicilia. Inizialmente chiamata Birra Trinacria, in seguito viene scelto il nome della città di origine. Nasce così Birra Messina, orgoglio biondo di questa terra unica. Due tipologie, ma entrambe Lager una 4,7% di gradazione, colore dorato brillante dall’aroma maltato, l’altra Messina Cristalli di Sale 5% di gradazione, dorata, ma opalescente, con note agrumate e speziate, avvolgente e beverina, morbida, ma il sale conferisce un’accentuazione del gusto al palato.

 

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