Il primo evento 2019 è ormai già storia!

In una bella giornata di sole 43 chef sono scesi in campo, cioè in green, per provare il gioco del golf, per passare una giornata diversa, incontrando amici e colleghi di varie provenienze e incontrando il mondo dei golfisti. La cornice ha subito dato loro un approccio di relax, il castello, la serie di antiche magioni, la club house e poi… dopo aver indossato la giacca da chef, personalizzata da PromoWear by IDEventi, i nostri amici hanno subito familiarizzato con la parte sportiva incontrando i maestri nella zona campo pratica. Essendo in molti ecco che, mentre una parte procedeva sul putting green per capire come si fa infilare una pallina così piccola in una buca non grande a distanze sempre diverse, altri si concedevano il piacere di provare lo swing, cioè di fare i tiri lunghi utilizzando i ferri.

Era divertente vedere come il cart, la macchinina elettrica che è in uso nei campi da golf, si riempisse come un albero di Natale di giacche bianche, come d’altronde il green, quello spazio che contiene la buca. Questi atteggiamenti suggerivano il piacere che provavano per questo diverso modo di vivere una giornata in un contesto così bello come è questa cornice del Castello di Tolcinasco Golf Club, a poca distanza da Milano.

Le carte per una bella giornata da ricordare erano già là tutte da scoprire. E così mano mano che tutti raggiungevano l’appuntamento e le giacche venivano indossate, l’atmosfera del circolo prendeva un’altra aria, aria di gioco, di divertimento per vedere come quel ferro che avevano dato loro servisse, in una maniera ben diversa da quello che alcuni presupponevano, a mandare quella pallina in buca. Lo scopo, meglio la filosofia che Roberta Candus, direttore di Golf&Gusto, il periodico che ormai da tanti anni nella sua carta patinata entrava nei circoli e non solo, e che potrà nuovamente apparire, su internet ancora sfogliabile, ma non come magazine lussuoso con carta patinata. Ora stanno rifacendo il sito con le nuove tecniche portando a conoscenza i tanti anni di vita passati.

Quindi lo scopo, dicevamo, è di portare fuori dalle cucine i cuochi, dal ristorante i sommelier e gli addetti alla sala e farli incontrare in un ambiente verde, diverso e sempre bello come sono i nostri golf. Nel contempo, visto che ci siamo accorti che loro amano il loro lavoro, la loro passione è tanta, poi si ritrovano in cucina a guardare i colleghi che cucinano un piatto a vedere i diversi punti di vista. Bello, perché in cucina loro si studiano e si aiutano, anche se il loro piatto è già andato in tavola. Così si continua la giornata che li ha visti, dopo il periodo di lezione e un buon risotto Riso Buono allo zafferano Krokus Kozakis, contornato da assaggi di un formaggio millenario, il Montebore, di vini dell’azienda agricola Belvedere di Nebiolo dell’OltrePo Pavese e con i piatti di Monica di Legù, il carrettino dei gelati di Merelli o quello di Luigi Graziosi.

La partenza per la competizione è stata un po’ particolare per gli abbinamenti, visto che erano molti, tra cui anche i docenti dell’ALMA, tutti desiderosi di andare in campo e provare la loro eventuale attitudine a questo sport. Tra loro poi c’erano anche due chef Andrea De Poli e Claudio Sadler che, avendo ottenuto la possibilità di andare in campo, si dice avendo avuto l’HCP, dovevano questa volta giocare dall’altra parte, cioè fare tutti i tiri sui fairways sino al green, lasciando ai neofiti il gioco e il gusto di puttare… mandare la pallina in buca.

Contenti ed alcuni sicuri della vittoria, al rientro erano “spaparazzati” a bordo piscina chi con un gelato che Merelli aveva portato con quel suo simpatico carrettino, ben quattro gusti, chi a gustare i dolci della Via Franchigena di Claudio Gatti, assaggi a destra e manca o l’osservazione di questi sempre più piccoli e performanti DroniOpera che li avevano seguiti durante l’evento cogliendo i loro colpi dall’alto di quaranta metri per non disturbarli.

Si è optato di passare prima alla premiazione della gara sia di putting green che dei team su nove buche, per poter dar modo poi di prepararsi per la cena. Un grande tavolo con tutti i premi e Franco Sfregola, direttore del Golf e Roberta Candus, direttore di Golf&Gusto e Chef in Green hanno consegnato tra l’altro un bel putter allo stellato Claudio Sadler offerto da Luigi Palumbo della GolfTek, migliore tra i due chef che hanno gia l’Hcp, una sacca da golf per l’emergente sul campo, Matteo Cocchetti, che lo scorso anno ci aveva deliziato del suo dessert e che lavora presso Pasticceria Roberto di Erbusco, primo premio a Cristian Benvenuto, chef di la Filanda di Macherio, ormai un habituè  e ad Antonio Sorrentino, il nostro grande chef di RossoPomodoro che ci ha promesso nell’ultimo evento di ottobre di portarci il miglior pizzaiolo e un forno… per cui pizza a gogo.

I sei chef, già in cucina da un po’, ci hanno preparato un bel menu che i tanti commensali presenti e gli chef rimasti alla cena hanno potuto gustare e conoscerne la preparazione dalla presentazione di ognuno di loro.

Si è iniziato con un antipasto dal sapore antico: terrina fegato di coniglio in arrosto morto* (si dice così in Toscana) panina aretina, mousse al lardo di colonnata, could di lamponi, opera dell’ormai premiato Giuseppe LoPresti del Ristorante “Il Casale di Grimoli” in provincia di Arezzo, quindi un secondo antipasto dall’aria nuova gelato all’olio extravergine d’oliva Zenia con tartare di manzo di Cristian Benvenuto, chef patron del Ristorante “La Filanda” a Macherio. Anche i primi erano due: una novità nell’uso di un prodotto che arriva ora nel panorama italiano pasta della Grecia Antica, ortiche e menta con asparagi e pecorino dello chef Sebastian Fitarau del Ristorante “Locanda I Sensi” di Rivergaro, seguito da ravioli cacio e pepe, lime, bottarga e tartare di gamberi, proposta da Gianluca Rosano del nuovo ristorante milanese “Otivm”. Un secondo di pesce proposto da Pasquale Frigoli del Ristorante milanese “il Birstruccio”, con filetto di Rombo, plancton nero di seppia e piselli novelli. A chiudere la cena il dessert Seduzione del pastry chef Nicolò Moschella, ormai giovane noto nel firmamento della pasticceria con il suo laboratorio a Cornaredo. Chiaramente abbinato ai vini che hanno accompagnato i piatti dal Pinot Grigio il Matasso e il Ca Berlot della Cantina Belvedere di Nebiolo dell’OltrePo Pavese.

Una giornata ricca di piacere giustamente legata al payoff  del sito, che da anni segue gli eventi legati a Golf&Gusto, e che è : il gusto del gioco, il gioco del gusto!

Al prossimo appuntamento al Golf Dolomiti che, per maltempo subisce un cambio data di cui daremo al più presto notizia.

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