Già, ora che è stato firmato il 20 maggio il Protocollo d’Intesa per la Valorizzazione e Promozione del Riso Italiano di Qualità tra l’Ente Nazionale Risi e l’Associazione Ambasciatori del Gusto, anche Chef in Green, con i suoi eventi che contattano il mondo degli chef e i golfisti, si attiverà in questa lodevole iniziativa.

Infatti come ben dice l’Art. 2 al paragrafo a) effettuare iniziative di informazione per implementare lo sviluppo delle competenze nel settore di riferimento, anche nella prospettiva di una maggiore integrazione di tutta la filiera e nel rapporto con il consumatore, tutto per la valorizzazione del Riso Italiano.

Essendo, come ci comunica l’Ente nazionale Risi, l’Italia il primo produttore di riso nell’Unione europea e copre circa il 52% della produzione europea, seguita da Spagna (26,5%), Grecia (8%), Portogallo (6%), Francia (3%), Romania (2%), Bulgaria (2%) e Ungheria (0,5%).

La produzione di riso poi si concentra soprattutto in Piemonte (51%) e Lombardia (43%), seguono Emilia-Romagna (3%), Veneto (1,5%) e Sardegna (1,5%) e devo dire che sono, a parte la Sardegna, le regioni che noi prendiamo in considerazione nei nostri eventi, per ora, con lo scopo di far conoscere gli agricoltori che coltivano riso (risicoltori) che sono circa 3.850 con un ettarato medio di 56 ettari.

Le riserie sono poco più di 90 e risultano circa 65 aziende agricole, denominate pilerie, che sono dotate di impianti di lavorazione per trasformare il risone raccolto, proprio o altrui, in riso lavorato. I risicoltori hanno coltivato quasi 160 varietà diverse di riso nel 2018 e le 10 varietà più coltivate rappresentano circa il 60% dell’intera superficie nazionale investita a riso.

Sono quindi circa 900 mila le tonnellate di riso lavorato a cui si aggiungono altre 100 mila tonnellate di riso di importazione, quasi tutto utilizzato come riso da contorno, che in buona parte viene lavorato ulteriormente e confezionato per essere venduto sia in Italia sia all’estero. Quindi, l’industria di trasformazione italiana commercializza circa 1 milione di tonnellate di riso lavorato per i diversi utilizzi che sono: risi da risotto (23% del totale), riso per prodotti della prima colazione e riso per minestre (29% del totale), riso da contorno (29% del totale), riso parboiled (18% del totale).

Allora grazie a questo protocollo e a tutti coloro che vi ci lavorano e a te, Cristina Brizzolari, della Tenuta La Mondina, gran battagliera per questo mondo, come tu chiami, “Mare a Quadretti”e a tuo suocero l’Ambasciatore Luigi Guidobono Cavalchini cheda più di 5 anni, ti ci ha “immersa” quasi in apnea”, il compito di farci conoscere il tuo prodotto a cui, come sempre detto, il nome va a pennello, anche noi, durante gli eventi di Chef in Green, come ne avevamo già parlato, cercheremo il possibile per far conoscere questo grande prodotto italiano con un contest tra le varie ditte del comparto Risicolo!

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