Si è conclusa anche la seconda edizione “Di GAVI In GAVI Festival, in programma dal 7 al 9 giugno 2019, happening enogastronomico che ha coinvolto anche i tanti cortili e piazze della città con appuntamenti sfiziosi illuminati dal sorriso di Antonella Clerici.

Sono stati tre giorni di incontri, dibattiti, degustazioni, abbinamenti “Vino & Cibo”, “Arti e Cultura”, convivialità, esplorazione del territorio, dove ogni giorno ha avuto una propria identità. Tra le varie interessanti tre Gavi Masterclass che hanno permesso di conoscere il Gavi DOCG in vari contesti, grazie ad alcuni ospiti tra i più autorevoli dell’enologia nazionale: il Gavi incontra lo Chablis, grande bianco di Borgogna; il Gavi dialoga con gli altri vini bianchi piemontesi: Arneis, Erbaluce, Timorasso, Favorita, Cortese Alto Monferrato, Nascetta; il Gavi si degusta nelle sue diverse tipologie abbinato a ricette create ad hoc dalla Scuola della Cucina Italiana.

Mentre lo scorso anno l’astro era Antonino Cannavacciuolo quest’anno la chioma bionda ed il sorriso di Antonella Clerici hanno illuminato le giornate. Ormai da quando ha lasciato “La prova del Cuoco” Antonella si è stabilita con il suo compagno e la figlia ad Arquata Scrivia, quindi in queste terre e ne è diventata, in questa occasione la madrina, l’ambassador alla denominazione del Gavi, una delle ”perle” della sua terra di adozione.

Nel corso della domenica dopo la cerimonia di investitura a Cavaliere del Raviolo e del Gavi, presso Villa Sparina, entrando così nella confraternita del gusto fondata nel 1973 dal farmacista Carletto Bergaglio, un precursore della promozione dell’enogastronomia, ha incontrato la stampa ricordando a tutti che il bellissimo Forte di Gavi, deve essere illuminato ed essere più inserito tra gli elementi principe della località. Poi ha premiato la pro loco di Serravalle Scrivia, nel chiostro della chiesa di San Giacomo Maggiore, per la sua tartare di culatello, il migliore piatto fra gli undici proposti abbinati al Gavi Docg e, sempre entusiasta e con uno stuolo di ammiratori, ha accompagnato i visitatori di corte in corte, alla scoperta dei produttori di Gavi Docg e delle specialità degli 11 comuni che costituiscono la zona di produzione del Grande Bianco Piemontese.

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