Una giornata di fuoco quella svoltasi lunedì 6 luglio al Golf dei Laghi per il debutto di Chef in Green 2020.
Certo non era meno caldo che in una cucina, ma in quell’ambiente alcuni dei nostri ospiti ci sono abituati, un po’ meno però al golf, ma per fortuna il percorso offre molte zone ombreggiate con tante essenze e alberi secolari. Comunque come mi ha detto Ernie Lombard… “non è stata una passeggiata!
La prima sfida del 2020, che non pensavamo più di fare, eccola con un buon numero di chef, pasticcieri, gelatieri, sommelier e addetti alla sala.
Dopo la lezione, in cui tutti erano super attenti ai consigli del maestro federale Enrico Biffi, anche se purtroppo l’area putting green era proprio in pieno sole, è stato il primo momento da superare per poi proseguire con un po’ di riposo, che ci stava giusto per far si che potessero affrontare il resto della giornata, il percorso di 9 buche pari a circa tre km.
E così, tolte le mascherine siglate #ChefinGreen, si è passati subito all’azione.
Già, infatti, era previsto un piatto, meglio un risotto “Chicchi d’Estate” che la chef Monica Ruspa [felice noi di Golf&Gusto di avere finalmente una donna nella cucina dei nostri eventi] di “L’allegra Cucina” di Novara, ha subito preparato e, tutti a riposare dopo la prima fatica, quella della lezione e pronti all’assalto del piatto. Un risotto con Riso Baldo Riserva di Riso Testa con la burrata e un delizioso gelato al gazpacho. Molto fresco e molto gradito.
Ma i tempi devono essere rispettati ed erano nel frattempo arrivati i giocatori di casa e quindi il presidente del Golf, Roberto Borro, ha composto le squadre per la tenzone.
Al suono della sirena ogni team, che partiva da una buca diversa, come vuole la formula Shotgun, andava a cercare di aiutare il compagno, che giocando i tiri lunghi, lasciava il problema d’imbucare quella strana pallina ai neofiti … ma incredibile, ci sono stati degli ottimi score.
Chi ha vinto?… beh come ha detto Marco Lupi, nella sua tenuta poco golfistica, ma divertente con quella sua camicia hawaiana, un po’ tutti, anzi uno su tutti: questo sport, equo e leale dove non serve un arbitro a vigilare sull’operato dei giocatori. 
Una bella fatica, ma tutti contenti dell’esperienza fatta che li ha uniti in un altro modo, quello dello sport!
Il tempo della doccia e poi a vedere i corner dei partner: #RisoTesta, #L’Autin con i suoi vini, fermi e spumanti, #CascinaBoschetto con il Montebore e il Salame Nobile del Giarolo e i prodotti di #EccellenzeElleniche che, oltre allo zafferano, ha portato le olive di Kalamata ed un olio raffinato per un palato delicato.
Alla premiazione, che la gestione del Ristorante ha preparato all’esterno come previsto, si è associato un ottimo aperitivo dove, ancora il Montebore faceva la sua presenza.  
La cena doveva essere all’aperto, ma… mai che la meteorologia ne azzecchi una! Infatti hanno dovuto preparare in sala perché le previsioni non davano un tempo sicuro per l’esterno.
Mentre tutti attenti aspettavano la premiazione, mano mano erano consegnati agli chef due enormi sacchetti: uno giallo offerto da Riso Testa con tutte le campionature, uno beige ricolmo dei prodotti del Pastificio Graziano.
Durante anche una foto di gruppo e la presentazione di due nuovi partner e di uno che già ci segue da anni che Golf&Gusto ringrazia.
Il più sorpreso della vittoria è stato Erni Lombard che ha vinto il putter offerto a Luigi Palumbo di Golf Tek per il minor numero di colpi e Antonio Bello che, con la nostra mascotte Amal Montano, ha guadagnato il primo posto.

Come sempre i premi sono una seri di prodotti offerta dai partner e per gli chef chiaramente prodotti che loro ricercano: dai prodotti della Trabo, ai coltelli di Arcos sino al Sifone di Isi.

E poi tutti a cena, comodamente seduti, mentre altri chef, abbandonato il nuovo ferro “il putt”, ci hanno deliziato con i loro molto originali antipasti.
A tavola si potevano notare le due eleganti bottiglie di Lurisia: la Bolle e la Stille che quest’anno per la prima volta sono entrate anche loro nel mondo del Golf con #ChefinGreen.
Cannolo salato, con mousse di Praga e pistacchio, Ceviche di Ricciola con verdurine croccanti, Mini flan di verdure e crema di pecorino e tartufo, delicatamente saporito, tutti antipasti opera del team del giovanissimo Chef Xhemalaj Xheni (hosting chef arrivato qui a Restaurant & Pizza Golf dei Laghi da 1 mese) che, vista l’assenza di due cuochi purtroppo infortunati, ha preso in mano tutto.
A seguire il Risotto con il Carnaroli RISO BUONO, ai profumi di Sicilia, opera del team di Marco Dossi di loveintheKitchen che ormai lavora a Varese con specialità matrimoni ed eventi.
Ottima la cottura e il giallo, che era dato della curcuma, mentre l’agrumato da limoni di Sicilia, anche se l’acidità copriva un po’ la delicata burrata pur esaltando il gambero rosso crudo di Mazara del Vallo e poi all’ultimo, un tocco di cerfoglio per aggiungere un colpo di delicato verde.
Il secondo, era il pezzo forte di Chef Xhemalaj Xheni, il Piccione in due cotture e consistenze con Calvados, terrina di olive taggiasche e carotine baby glassate al burro acido. Con una sfiziosa e croccante coscetta ben bilanciata dalla salsa al rafano e due parti arricchite dal sugo concentrato.
Sorpresa con due dolci: grintoso il dessert fatto da Luca Pizzocheri, la Namelaka al cioccolato fondente, con petali di pane croccante, EVO di @Costa di sole e schegge di sale maldon.

 

A chiudere poi un dolce… poco dolce: una Torta di riso della nonna opera di Monica Ruspa e sua figlia Carolina Gabriele, dove il chicco del riso Baldo RisoTesta, ha reso quasi ‘croccante’ un dolce spesso… morbido.
Gli chef hanno applaudito i giocatori, (quelli veri con la G) che pazienti hanno guidato sul green e in… buca i loro compagni neofiti.
Bene ancora una partenza con successo, grazie a tutti i presenti, ai partner, al circolo e al ristorante con Jhonny e il suo team, che è fatto anche di camerieri molto accorti e delicati nel servizio.
La prossima tappa di #ChefinGreen ci vede sui colli bolognesi al Golf Le Fonti, per il terzo anno, con due chef donne, sorpresa… finalmente in cucina, oltre che sui green, accompagnate dai due ormai pilastri della cucina di Palazzo di Varignana, Roberto Cortesi e Francesco Manograsso e l’amico veneziano Daniele Zennaro, oltre al team di cucina del ristorante bistrot Par 72, Lounge Bar.

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