Già perché il bello di questi incontri è proprio nel suo clou, quando gli chef che hanno aderito, dopo aver partecipato al gioco, in questo caso del golf, si sono vestiti della loro professionalità e in cucina hanno dato tutta la passione di cui sono carichi.
E noi con le foto che alleghiamo a questo articolo vi mostriamo sia la sala che i piatti, sia il retro del lavoro che in cucina comporta un piatto, la sua preparazione e poi la sua presentazione prima di essere servito in tavola.
L’apertura come detto, fatta dallo chef francese Bernard Fournier del ristorante stellato Da Candida di Campione d’Italia.
Un piatto interessante dove le cozze… alla Marinara erano di una tale delicatezza nella loro gelatina e su quel letto di alghe verdi croccanti… grande apertura!
Al Ristorante del Golf Lanzo, ora seguito da Ombretta e Daniela e con l’apporto di Nicola, lo chef è Angelo Lanfranconi ha preparato un antipasto con fiori di zucca, in diversa consistenza, che ha seguito l’apertura fatta da Fournier.

Ma era solo l’inizio ed un gran bell’inizio come si può notare dai piatti, infatti la pasta fredda che aveva preoccupato il direttore di Golf&Gusto è stata, come aveva spiegato lo chef, una vera sorpresa. Una rivisitazione del piatto di Marchesi solo che qui era inserito un letto rosso che faceva contrasto con il colore chiaro della pasta e delle ostriche Amelie di grande finezza e delicatezza giusto con una punta di lime, che hanno dato un tocco di gran classe al piatto opera di Luca Dell’Orto chef proprietario di L’EK Bistrot a Lecco.

 

Girando per i tavoli in cui Davide Poirro di L’Autin passava illustrando mano mano i vini che venivano serviti in abbinamento: un   e i due componenti della Lurisia si versavano o in Bolle o in Stille nei bicchieri e…i piatti venivano incredibilmente tutti ripuliti!

Paolo Ribotto, chef del Ristorante torinese San Giors, nel frattempo in cucina si faceva aiutare nel servizio d’impiattare il risotto fatto con il Riso Testa, tipologia Baldo Riserva, con un tocco interessante perché inseriva erbette di campo, per dare un ricordo del golf, meglio del green, fiori eduli e polvere di pomodoro per un equilibrio di gusti.
I commensali erano già al colmo quando è arrivato il maialino croccante di Pamela Paredi dell’Osteria La Lanterna di Cressogno Valsolda sempre provincia di Lecco. Quando il direttore di Golf&Gusto che sempre nelle serate presenta gli chef ed i loro piatti, ha chiesto come era riuscita ad avere un maialino dalla carne così morbida… beh la risposta è stata : «Il mio fidanzato li alleva se mi da’ un maialino non buono… lo uccido!» Beh nulla da dire se non che era delizioso.
A chiudere questo carosello di piatti il dessert particolare di Francesco Cheloni, Osteria Manzoni di Barzago Lecco che, a pranzo aveva cucinato il risotto dai colori italiani di cui si erano perfino fatti i bis, e che a cena ha portato un dessert dolce salato fatto di anguria cotta a bassa temperatura, una quenelle di gelato mantecato alla mozzarella, il tutto guarnito, per dare la croccantezza, di orzo e farro sabbiati e pomodoro candito.

Che dire… tra l’altro oltre ad un gran menu gli chef avevano dimostrato anche la loro attenzione sul percorso, alcuni mostrandosi veramente concentrati nel loro compito, e poi in cucina sempre ad aiutarsi tutti, elemento che ho sempre notato negli eventi di Chef in Green.
Per cui a nome dello staff e della redazione un ringraziamento a tutti: dal ristorante con Ombretta e Daniela, Nicola e tutti coloro che hanno aiutato nel servizio, come Morgana e Aurora, oltre che nella preparazione, grazie alla direzione del golf e ai commensali intervenuti e chiaramente a tutti i partner e chef intervenuti.
Chef in Green prosegue e vi chiede di fare attenzione anche alla bella notizia per tutti i suoi amici che verrà posta subito su Fb e su questo sito.
Seguiteci sempre e scriveteci a redazione@golfegusto.it

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