In onore alla giornata del World Pasta Day festeggiato il 25 ottobre in tutto il mondo Chef in Green che aveva, sollecitata da Antonio Paolini, creato una squadra di 26 chef con relativi ristoranti aperti, offre ora uno spazio per la ricetta e la foto del piatto che era stato iscritto e messo in carta dal 18 ottobre, come da regolamento.

È un momento che non ci aspettavamo nuovamente così difficile, momento in cui stanno ormai tutti chiudendo, ma Golf&Gusto e Chef in Green desiderano con queste pagine mantenere il ricordo della buona cucina e degli amici chef.

Il primo a rispondere all’appello è Mirko Ravasio del Ristorante Bel Sit a Briosco dove, dove immerso in un giardino si offre una cucina semplice, ma ricercata e genuina che unisce tradizione e innovazione utilizzando ingredienti locali e di stagione. e dove, come dice Mirko “amano mettere le mani in pasta

Il ristorante Bel Sit nasce 35 anni fa, nel 1973 a Fara Vicentino, quando Maria Teresa e Francesco accoglievano nel miglior modo possibile i passanti dandogli un pasto caldo. È un piccolo locale che subito si distingue per l’accoglienza calorosa e gli ottimi piatti. Con gli anni il locale si è rinnovato, grazie anche al passaggio di testimone dalla madre Maria Teresa al figlio, Tiziano, che ha dato nuova vita al locale proponendo piatti seppur legati alla tradizione, di stampo innovativo, che unissero i sapori della sua terra all’amore per le cose fatte in casa, con le proprie mani.

Infatti il locale si modernizza e grazie anche all’intraprendenza del figlio continua a prosperare e a diventare sempre più grande, ma l’imperativo primo resta sempre quello di caldi rapporti umani, di genuinità e grande serietà nel lavoro.

Ancora oggi infatti, a tanti anni da quel lontano 1984 quando il Bel Sit è diventato di proprietà del figlio Tiziano e della moglie Stefania viene accolto graditamente ogni cliente, ad ognuno è dato di essere ospitato con sincera cordialità e di ritrovarsi con amici tra sapori e profumi antichi.

Bel Sit, prima piccola pizzeria, oggi si è specializzata come ristorante che si è contraddistinto per le carni alla brace e i piatti della tradizione veneta.

Spaziando dagli sfiziosi antipasti a una vasta scelta di primi regionali e nazionali, tradizionali e innovativi e ha proseguito un viaggio di profumi e sapori passando per le ottime carni di grande scelta proposte alla griglia e i dessert più fantasiosi.

Amiamo la cucina, i sapori semplici e le ricette del territorio, è per questo che abbiamo elaborato un menù che unisca tradizione e innovazione con l’utilizzo di materie prime di alta qualità e prodotti locali.”

Ed allora ecco che alla mia richiesta Mirko Ravasio, conosciuto al Golf Franciacorta nel Chef in Green del 2018, ha subito risposto e inviato il piatto studiato per l’evento e posto in carta, come lo voleva il regolamento. 

Purtroppo ora sta chiudendo per il nuovo decreto pensando a nuovi piatti da proporre alla riapertura che tutti speriamo molto vicina e per ora studiatevi questa sua ricetta.

Cannelloni di Gragnano tiepido, ricotta di capra, pesto di pistacchi di bronte e tonno pinne gialle del Mediterraneo fresco

 

Ingredienti (8 persone):

8 cannelloni pasta “Garofalo”

500g di ricotta di capra

200g di pistacchi di Bronte

200g di tonno pinne gialle fresco (abbattuto)

Olio e.v.o.

Sale

Limone (scorza)

50g zucchero

Pepe bianco

50 g Mollica di Pane bianco ammollata nel latte

Procedimento

Sbollentare i cannelloni in acqua salata per 6 minuti e raffreddarli.

Nel frattempo preparare il ripieno mantecando la ricotta di capra con sale, pepe e un filo di olio extravergine.

Riempire i cannelloni aiutandosi con un sac-a-poche.

Tagliare il tonno a cubetti regolari e farli macerare con la scorza del limone, olio extra, sale.

Per il pesto di pistacchi

Tostare metà dei pistacchi in forno a 180⁰C per 3/4 minuti.

Mettere nel mixer i pistacchi tostati con 20g di ricotta, la mollica di pane, sale e montare aggiungendo un filo di olio E.v.o.

Per i pistacchi caramellati

Preparare uno sciroppo di zucchero facendo bollire 50g di zucchero, 50g di acqua, 1scorza di limone.

Fare bollire i pistacchi rimasti per un paio di minuti, scolarli e adagiarli su una teglia antiaderente, salare leggermente ed infornare a 220⁰C per 8/10 minuti (fino a che lo sciroppo non si caramellizza). Lasciar raffreddare.

Preparazione finale

Informare un paio di minuti i cannelloni a 160⁰, usare un cannello da pasticceria ed aiutarsi con la fiamma per bruciacchiare la pasta e creare l’effetto “crosticina”.

Adagiare sul piatto, coprire con il pesto di pistacchi e finire aggiungendo il tonno fresco marinato e i pistacchi caramellati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.