Quando la natura sembra essere dalla tua parte e incoraggiarti ad affrontare le difficoltà, devi buttarti senza pensare se c’è si o no il paracadute. È questo quello che sabato mattina alzandomi e mettendo, come si dice, il naso fuori della foresteria dell’Asolo Golf, ho capito che avrei dovuto azzardare e sarebbe stato ancora un successo.
Il sole già alle 6 del mattino splendeva, i colori autunnali offrivano una tavolozza dai gialli ai rossi passando da tocchi di verde ancora leggermente annacquato e la brina dava al percorso di golf, su cui le casette dell’Asolo Golf sono inserite, un aspetto magico con quella sua luce argentata.
Ben più di 100 i giocatori in campo nella gara a cui si abbina da tre anni Chef in Green in questo circolo, la Golf Company.
Infatti essendoci in questo bellissimo percorso tra le colline asolane 27 buche è possibile fare le due competizioni assieme. Su 18 buche la gara dei soci e amici della Golf Company, su altre nove buche la gara riservata a Chef in Green.
Il sole caldo permetteva di giocare anche in maglietta e così gli chef che erano riusciti a partecipare, ricordo che questo incontro si svolge sempre purtroppo di sabato e che, in momento così difficile gli chef non abbandonano il loro ristorante in una giornata di lavoro. Comunque quelli che sono arrivati, tutti da zone limitrofe nel Veneto, erano chef che hanno seguito una super lezione tenuta dal maestro della Golf Academy e che ha visto anche la partecipazione dei due produttori che ormai ci seguono in tutte le tappe, Milena e Ezio di Cascina Boschetto.
Nella club house, dove era stata allestita da Alessia l’accoglienza, erano stati posti in vista i vari prodotti che ci seguono e che ringrazio sempre.
Purtroppo è stato tutto un po’ accelerato, salvo la lezione durata due ore in cui oltre al putter sono stati usati i ferri e da alcuni anche il driver, perchè ervamo in attesa che arrivassero i giocatori da abbinare agli chef e produttori. Improvvisi lavori li hanno bloccati ed allora è andato in gioco questa volta anche il direttore di Golf&Gusto che riprendeva i ferri dallo scorso anno, aveva giocato dopo tantissimo proprio la domenica successiva all’evento del 2019.
Per alcuni, molto coscienziosi, sono state solo 6 buche, desideravano andare in cucina a preparare i loro piatti, non volevano fare brutta figura e la loro professionalità ha giocato molto.
Lurisia era li ad attenderli con Stille e Bolle e i formaggi Montebore per riempire un piccolo vuoto assieme ad un buon panino al prosciutto mangiato alla tavola dello chef in cucina con un buon bicchiere di vino L’Autin.
La gara Golf Company era stata fatta in shot gun, cioè tutti partiti da varie buche assieme, in due round, quindi arrivavano assieme e i nostri “eroi ” erano pronti in cucina.
La sala mano mano si riempiva con tavoli da quattro e si raggiungevano i cento commensali che hanno gustato il menu ridotto per poter mangiare nei tempi dovuti, iniziando alle 16.20.
Il primo a partire con un piatto degno della venezianità è stato Stefano Mocellin di Padova che, a fine gennaio apre il suo nuovo ristorante “Al Padovanino” in città.
sarde in saor …cme un fish and chips
Un piatto che ha subito riscosso successo anche perché, come ha spiegato ai commensali Stefano, la sua è una ricerca di valorizzare piatti della tradizione con le sue visioni innovative.
A seguire non il piatto di Najada Frasheri, a cui mandiamo i nostri saluti che tre giorni prima aveva cenato con un’amica, beh!!!, risultata positiva e si era quindi ritrovata in quarantena. Najada al prossimo anno!
Massimo Sartoretto é ormai lo chef residente che avevamo avuto anche lo scorso anno e che, con il Riso Testa Baldo Riserva ha fatto un “risotto alla zucca, rosmarino, quenelle di casatella e gocce di melograno”.
Tutto nei tempi, nel frattempo il direttore Luca Covi del Golf e i signori della Golf Company premiavano, chiamandolo al tavolo della premiazione i vari vincitori a cui veniva consegnato il loro premio e quello offerto da Chef in Green in cui c’erano i prodotti dei partner per farli conoscere.
Valerio De Tullio di Molfetta e il suo aiutante Helert Giata entrambi da Bibione dove lavorano, hanno fatto arrivare in tavola un bellissimo oltre che buon secondo.
“Piccolo burger alle cime di rapa, tentacolo di polpo freddo al lime, maionese alle cozze, pomodorini confit e chips di patata ratinata”.
Valerio ha detto che porta sempre non solo nel cuore la sua città natale, quindi anche nei suoi piatti, ma ha colto l’occasione rivolgendosi, se per caso c’erano dei ristoratori in sala, per dire di non mollare che si deve lottare per una passione che è quella per loro della cucina, pur in un momento così difficile.
Appena consegnato in tavola il dessert di Massimo, chef residente,
bicchierino con variazioni di cremini al cioccolato e al caffè”
il direttore di Golf&Gusto ha chiamato gli chef presenti per consegnare loro i premi per la gara di golf e, come sempre gli attestati in cui si ringrazia per la professionalità di ognuno per aver permesso la cena, in questo specifico la “merenda rinforzata“.
Il direttore Roberta Candus ha fatto la scelta, molto giusta, ed assegnato la bellissima pentola Zwiling Ballarini ai due soci di Cascina Boschetto per il loro entusiasmo e la loro bravura nel fare quei due prodotti e nell’averli portati sempre ad ogni tappa del circuito anche quelle più lontane dalla loro zona dell’alessandrino.
Si conclude con questa bellissima giornata di sole una serie di appuntamenti che non avremmo creduto possibili se non avessimo avuto, da una parte i circoli ad accoglierci, i partner a sostenerci e gli chef ad accorrere sempre entusiasti.
Grazie a tutti e, sperando in un 2021 diverso Golf&Gusto da appuntamento sul sito e su FB per vedere il calendario 2021.
Per quanto riguarda l’appuntamento speciale del 9 novembre che avevamo legato al World Pasta Day in cui avevamo iscritto 26 ristoranti e relativi Chef che però non ha avuto, causa i vari DPM una vera e propria esistenza, il direttore ribadisce che, se non ci sono blocchi, nei limiti delle possibilità, cerca di farlo avendo studiato un format adatto a rispondere alle esigenze dettate dal Governo, sempre ricordando che nei golf gli spazi ci sono e tanti e che se il tempo lo permette e la struttura ospitante pure, si può sempre passare una “giornata diversa” nel verde, in libertà, pur con le mascherine e i distanziamenti richiesti.
Arrivederci allora e seguiteci sempre sui siti e relativi spazi FB, Instagram, Twitter e Linkedin o scriveteci.

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