World Pasta Day, che un giorno Antonio Paolini mi aveva proposto, mi era sembrata una bella iniziativa. Fare una squadra con i miei amici chef inseriti in questo momento in un ristorante aperto, un’iniziativa che permetteva loro comunicazione a livello persino internazionale, ma non avevo fatto i conti con l’oste… no con il Covid. Infatti proprio a ridosso del momento in cui tutto doveva andare “in onda” come si diceva una volta, on line come si usa dire ora, ecco che tutto si è stoppato!
Avevo quindi pensato bene di festeggiare questa mia simpatica squadra di 26 chef e relativi ristoranti il 9 novembre al Golf Tolcinasco con un format idoneo… embè ancora il Covid ha bloccato tutto. Ed allora mascherina in volto e cuore stretto si stoppa tutto e si dice, ci rivedremo l’anno prossimo sperando che, non essendo bisestile, sia migliore!
Ma le pagine di Chef in Green sono qui pronte ad accogliere le ricette degli chef che desiderano mettere una loro opera firmata e noi di Golf&Gusto siamo disponibili a riempirle per poter anche mantenere viva la nostra amicizia.
Ecco quindi il piatto di un giovane chef che ci ha seguito dai primi anni in molti golf anche con la sua brigata a Cervia e poi negli appuntamenti milanesi come l’ultimo del 19 settembre.
Mauro Brina, come lui dice di se stesso, bergamasco di Romano di Lombardia, classe 1990, vanta già esperienze di rilievo nonostante la giovane età, dopo aver frequentato l’Alma, la Scuola Internazionale di CucinaItaliana fondata da Gualtiero Marchesi, ha lavorato alla “Piazzetta” di Brescia, “Da Nadia” in Franciacorta e “Da Vittorio” a Brusaporto.
Per due anni ha guidato la cucina del ristorante “Or cucina d’arte” di Agazzano (PC), quando lo abbiamo conosciuto. Si auto definisce dalla cucina alternativa, che guarda alla tradizione, ma non solo quelle circostanti, ma “piluccando” le migliori materie prime come base di partenza su cui imbastisce il suo pensiero che punta sulla pienezza dei sapori.
La filosofia di Mauro, sempre dalle sue parole, mira all’utilizzo di pochi ingredienti in ogni piatto volti alla massima valorizzazione di sapori e consistenze, senza mai dimenticare l’importanza del valore estetico che e il riflesso dell’ideale di bontà e bellezza, all’insegna del dogma marchesiano di Cucina Totale cui Mauro si ispira quotidianamente.
E dopo questa valutazione eccovi il piatto veloce che aveva inscritto al World Pasta Day, ponendolo in carta nel ristorante dove era al momento, “Il Cappon Magro” di Via Mazzini 33, a Bobbio (PC), ridente cittadina medievale, una meta turistica nota per il suo passato di arte e cultura che sorge sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, a pochi km da Piacenza.
Spaghettone cacio e pepe con gamberi rossi

 

Ingredienti

70 gr Spaghettoni Monograno Felicetti

5 gamberi Rossi Freschi

1 lime

20 gr caciocavallo stagionato

20 gr Parmigiano Reggiano

20 gr Pecorino Romano

Burro q.b.

sale q.b.

olio x marinatura

pepe del Madagascar q.b.

Preparazione

Pulire i gamberi e marinarli con il sale, olio e lime.

Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata  e poi saltarli in burro fuso e pepe. 

Mantecare con i formaggi.

Presentazione

Fare sul piatto una specie di treccia collocando sopra i gamberi precedentemente marinati.

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