… e ieri mi sono presa lo sfizio! Si, era ormai da molto che non mi permettevo un’uscita neppure in pizzeria causa l’incredibile visione di tutta questa gente in giro a fare acquisti come fossimo già liberi dal Covid. Direte beh non era cosi difficile. Già ma ho dovuto prendere il coraggio a due mani, prima ho avvertito, poi avuto il via libera, mi sono servita degli autobus, scegliendo l’orario giusto e la postazione a finestrino per recarmi nella pizzeria Capuano’s di zona Sempione.
Sono arrivata all’apertura, accolta con tutta la prassi del caso: temperatura, dati con telefono per eventuali problemi e ho finalmente rivisto lo staff che Luigi Capuano ha con sè.
«Luigi mi faresti una pizza con due gusti a tuo piacere, è talmente tanto tempo che me la sogno che...» 
Roberto, un ragazzone che secondo me non potrebbe nemmeno entrare tra i corazzieri perché forse è troppo alto, mi ha accompagnato ad un tavolo, ero da sola in tutta la sala, ma notavo che i tavoli erano giustamente distanziati. 
Mi hanno portato la birra bionda piccola e l’acqua ed una ragazza mi si è avvicinata con un sacchettino trasparente.
«È per riporre la sua mascherina che deve togliere per mangiare»
Beh una bella accortezza, brava Alessia deve essere una tua idea che trovo molto pratica oltre una correttezza per riparare la mascherina, nel mio caso ne avevo messe due, direte che fifona, beh ragazzi io vorrei iniziare a giugno se possibili i miei incontri a Chef in Green che sta preparando un bel calendario, quindi… .
Velocissima è arrivata la pizza bella calda con due facce: 
Amatriciana
mozzarella fiordilatte, salsa di pomodoro, all’amatriciana cucinata come da tradizione, fonduta di Grana 24 mesi e basilico

Salsicce e Friarielli

salsiccia napoletana tagliata a punta di coltello e friarielli cucinati come da tradizione e serviti su pane tostato.
Bevuto poco, ma mangiato tutto che per me è un traguardo. Nel frattempo l’orario di pranzo faceva entrare i commensali che i ragazzi in sala accomodavano seguendo in gioco di scacchiera. 
Ero riuscita ad uscire ed a mangiarmi una pizza finalmente, se poi andassimo un po’ meglio chissà forse i ristoranti, che tanto hanno investito durante questo brutto periodo, potranno pure aprire la sera, allora mi potrei concedere anche una cena, magari appena appena alle 19, ma allora con piccoli assaggi come purtroppo riesco a mangiare io e … che bello sarebbe un piccolo assaggio del ritorno alla quasi normalità, che la normalità ormai non sarà più quella di un tempo.

Speriamo che si rimettano tutti i tasselli a posto che il sorriso ritorni sui volti che i commensali, che avevo intorno, notavo avevano dimostrando l’aria felice, quasi non fossimo in questo momento pestifero.

Grazie Luigi e Alessia, ci siamo salutati con un prossimamente e speriamo che non sia molto lontano e così ci ritroveremo sperando che questo incubo finisca e magari verrete anche voi a Tolcinasco, lì c’è un forno da pizza e potreste stupirci.
 

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