Certamente una bella sorpresa quella fattami dallo chef residente Stefano Bison del Ristorante Le Serre del Golf Ca’ della Nave che ha portato tanti chef dei dintorni veneziani a provare il gioco del golf ed alcuni a cucinare ottimi piatti per la cena serale.
Un golf questo un po’ fuori dell’usuale avendo questa bella piscina a ridosso del ristorante e non una vera Club House a cui noi golfisti siamo molto legati.
Belli tutti con la toque e la giacca del loro Team Venezia Chef sono stati veramente attenti alla lezione impartita del maestro anche se il sole era forte ed il caldo pure.

 

Ma loro dicono che davanti ai fornelli e specie alla brace il caldo è peggiore e lì erano all’aria aperta e poi dopo lo show cooking tra le buche era spettacolare.
Grazie a tutti e specie a chi, come Michele Zanella, del Ristorante Alla Vecchia Macina,  è venuto dalla Val di Sole per farci gustare il suo risotto Testa Baldo Riserva che si rifaceva a prodotti speciali della zona.
Una sorpresa è arrivata a pranzo anche dall’amico Andrea De Poli, ormai Chef Player, che ha accompagnato Fausto Corsi con i suoi I Ripieni di San Pietro. Infatti con l’aiuto di Erny Lombardo della Zwilling Ballarini hanno fatto assaggiare questi prodotti fatti a mano, come era d’obbligo delle nostre nonne, inserendo delle novità anche sui ripieni come quello con le ciliegie accompagnate da una crema al gorgonzola, oppure il classico con la carne.
Certo che, per loro salute, era passato quasi il divieto di bere vino per non trovarsi in difficoltà nella partenza sotto il sole alle 15 per la gara di 9 buche con i simpatici golfisti del circolo. A far quindi da padrone Matteo Lombardi della Lurisia con l’acqua Bolle e Stille e le immancabili bibite in cui il Chinotto fa da padrone per ormai la sua lunga fama, ma l’aranciata amara lo segue.

 

Dopo la gara tutti belli spaparazzati all’ombra attenti alla presentazione dei prodotti Testa, con Zwilling – Ballarini e Lurisia ad ascoltare l’ingegner Testa che spiegava le differenze tra i diversi tipologie di riso che la Riseria di Cascina Grampa a San Pietro di Mosezzo faceva notare e di cui una tipologia l’avevano già assaggiata nel risotto di Michele Zanella.
Elia Trevisan, il sommelier dei 12 Apostoli di Verona, che ormai ci segue dall’anno scorso, si è invece lasciato affascinare da un buon bagno in piscina, qui era aperto agli esterni, quindi anche ai nostri intervenuti.
Alle 18 si faceva la premiazione anche dei presenti giocatori che avevano partecipato la domenica alla gara.
Meraviglia chi aveva fatto il miglior score, cioè il minor numero di tiri per andare in buca si era rivelato il nostro chef, maestro di sci, chiaramente vivendo in Val di Sole era piuttosto scontato, Michele Zanella a cui è andato oltre al premio di rigore di Zwilling Ballarini anche il Cappello da Chef offerto dalla Lurisia.
Nella gara a coppie, chef e golfista,  si distingueva Moreno Ruggeri e Attilio Borra e Valeria Pagnossin, già premiata come miglior Lady alla gara della domenica a cui è andato il premio offerto da Consorzio Gorgonzola e Stefano Bison con il nostro caro sommelier Elia.
È stato ancor una volta per Roberta Candus un piacere conoscere realtà veneziane, padovane e trevigiane per poter, magari ad agosto, quando si prenderà qualche giorno di vacanza a casa a Venezia, andare a conoscere i loro ristoranti.
La cena seguiva quindi alla premiazione con una serie di piatti veramente eccellenti.
Non sapevamo cosa fosse il Tataky di manzo, certo che era di una tale tenerezza… che si poteva tagliare con un grissino… ma visto che in tavola c’era un buon pane e a lato un coltello ce lo siamo gustato molto e molto, grazie Gian Maria Bianchi del Ristorante Osteria da Codroma di Venezia.

A seguire di Luca Martin del Ristorante il Desco di Padova ecco un risotto semplice ma con quel tocco di limone e rosmarino che portavano in tavola un prodotto molto tipico veneziano, i nervetti.

Il secondo, appannaggio dello chef residente Stefano del Ristorante Le Serre, che ha servito un capocollo con cipolle di Tropea, misticanza e salsa limone e salvia. Un piatto che ritrovava freschezza in bocca.

Il dessert veniva da Ponzano Veneto con l’amico Rocco Santon del Ristorante Noir che ha posto sul piatto un gioco interessante: finto uovo al cioccolato bianco Valrhona con mango, pasta Katayfi e oro. Il giusto gusto per chiudere una simpatica cena tra amici e golfisti venuti ad incontrare gli chef con cui avevano giocato.
Ancora una giornata diversa anche se con forse troppo calda, ma al tempo non si può rimediare, bisogna prenderlo come viene.
Chef in Green vi ritrova al prossimo appuntamento il 12 luglio tra gli alberi del Golf La Pinetina ad Appiano Gentile perché il Golf Le Robinie ha spostato la data verso la fine del calendario proprio per il troppo cardo. Arrivederci ed ancora grazie a tutti i partecipanti.

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